Il grande fiume è morto. La sua pelle di pietra è secca, e i piccoli della tribù piangono senza lacrime. Il sole non si stanca mai. Bisogna seguire la traccia del cervo-spirito oltre la gola, dove forse l'acqua dorme ancora sotto la terra. Andare lontano, o vedere la tribù farsi polvere.
All'alba, la raccoglitrice torna all'otre del fiume e trova solo fango spaccato. Il fiume che ha sempre cantato ora tace. Un piccolo della tribù non si sveglia più. Sopra la gola lontana, una forma di corna trema nel calore.