Roma, 44 a.C. Una mano ignota ha avvelenato il grano dell'annona destinato alla plebe. Se il veleno raggiunge i forni, migliaia moriranno e la fame incendierà il Foro — proprio ciò che una fazione corrotta del Senato attende per prendere il potere. Hai un giorno solo per risalire dai magazzini fino alle fogne della città e svelare la congiura prima che Roma divori sé stessa.
All'alba un ragazzo dei magazzini crolla davanti a te, le labbra nere, una manciata di grano ancora stretta nel pugno. Sussurra una parola — 'annona' — e muore. Il sole sorge sul Foro ignaro: tra poche ore quel grano sarà pane nelle mani di mezza Roma.